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Arcola

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Territorio

Arcola

Àrcola (Arcòa in dialetto spezzino) è un comune di 10.263 abitanti in provincia della Spezia, situato a cavallo della zona lievemente collinare che separa il Golfo della Spezia dalla piana della Magra. Dall'alto del borgo si ammira il paesaggio circostante, fatto di colline boscose che dolcemente entrano nel fiume.

Tante sono le interpretazioni sull'etimologia del nome Arcola e sul suo significato nel corso dei secoli. Alcuni storici sostengono che il nome derivi dagli Erculei, nobile famiglia romana stabilitasi in questa zona, mentre altre fonti lo collegano addirittura a Ercole quale fondatore del borgo. L'ipotesi più probabile è che derivi piuttosto da Arx (rocca) o da Arcula (piccola rocca). Altre ipotesi più recenti mettono in relazione Arcoa con il termin incò (in capo a) o con alcò (promontorio).

Storia

Arcola fu un antico deposito di passaggio nell'avanzata di Roma contro le popolazioni Liguri negli anni 639-516 a.C. e la sua storia può essere ricondotta alla vicende che hanno interessato la Lunigiana e la Val di Magra.

Il borgo sorse infatti, con Ameglia e Castelnuovo Magra, per la necessità di fuggire alla malaria presente in Lunigiana. Fu invaso e saccheggiato prima dai Normanni poi dai Saraceni, ma purtroppo non esistono documenti storici che attestino l'attendibilità di queste notizie. È verso la foce del fiume che si ebbero le maggiori trasformazioni del paesaggio: nel bacino oggi interrato, al tempo del Liguri facevano scalo navi greche, etrusche e romane.

Nel XI secolo divenne un'importante centro feudale degli Obertenghi i quali costruiscono sulla sommità del colle un castello. La proprietà del borgo divenne ben presto assoggettato al potere signorile dei Conti di Vezzano e, in seguito, al potere religioso dei vescovi di Luni. Nel corso del XIII secolo fu al centro dei vari tentativi di dominio della famiglia Malaspina, ma nel 1278 fu definitivamente controllato dalla Repubblica di Genova.

Le attività agricole del XV secolo erano già discretamente sviluppate, nonostante fossero interessate da frequenti alluvioni. Si coltivavano legumi, cereali, uva, frutta, foraggio ed ortaggi. In seguito venne introdotta anche la coltivazione del granturco mentre nel XIX secolo si comincia a coltivare la patata, la barbabietola da zucchero, la canapa, il lino e il gelso.

Nel 1799 i Francesi con i Genovesi combattono contro le truppe austro-russe. Nel corso del bombardamento vengono colpiti e danneggiati sia il castello che la torre. Il castello sarà poi restaurato nel 1884 e in seguito adibito a sede del municipio di Arcola.

Festival e Manifestazioni

AGOSTO
Sagra del raviolo : ogni anno il primo weekend di agosto.

SETTEMBRE
La prima domenica di settembre, e i quattro giorni immediatamente precedenti, sono dedicati alla Rassegna Arcola e i suoi vini e alla contestuale Sagra della polenta, organizzate ogni anno nel parco della Villa Picedi-Benettini. La manifestazione, che ha luogo da più di un quarto di secolo, è ormai uno degli appuntamenti enogastronomici più importanti e frequentati della provincia.