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Il primo insediamento sul Poggio della Spezia risale al IX secolo, anche se è soltanto nel XII secolo che il borgo inizia ad assumere una certa importanza. Nel 1273 la Repubblica di Genova espugna La Spezia, incendiando il neonato castello di S.Giorgio, ed iniziando una sovranità destinata a durare fino all'avvento di Napoleone.
Tra il Cinquecento ed il Seicento in realtà è ancora Sarzana la capitale della Lunigiana, vasta area che comprende, fra le altre, anche buona parte dei territori del Golfo e delle zone circostanti; il suo primato regge però solo fino a quando non si profila in modo evidente la supremazia di una moderna capitale, la Spezia, eretta sede del Vicariato della riviera orientale da Pietra Corice a Capo Corvo. Lo sviluppo della città continua fino al XVII secolo, quando la regione ormai consolidata è destinata a mantenersi inalterata fino alle soglie dell'età industriale.
Nel 1805 la Repubblica Ligure e quindi anche la Spezia vengono annesse all'Impero Francese. Anche Napoleone è consapevole dell'importanza militare della Spezia e la eleva al rango di sede di Distretto: la Spezia viene dichiarata porto militare con decreto imperiale in data 11 maggio 1808; si pensa già anche di costruirvi di un Arsenale. Alla caduta di Napoleone segue la Restaurazione: la Liguria è annessa al Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele I (4 gennaio 1815).
Per tutto il XIX secolo la città conserva anche un carattere fortemente turistico, ed è spesso sede delle vacanze dei Savoia e del Re, che soleva risiedere presso l'hotel Croce di Malta, attualmente residenza privata dirimpetto al lungomare ed ai giardini pubblici. Ma è verso la seconda metà dell'Ottocento che la Spezia modifica il suo aspetto di borgo chiuso assumendo il rango di capitale militare marittima, con trasformazioni sociali ed economiche che fanno passare la città da piccolo borgo con circa 11.000 abitanti alle attuali dimensioni di capoluogo di provincia.
La costruzione dell'Arsenale, avvenuta tra il 1862 e il 1869, muta l'aspetto della città, realizzando nuovi spazi urbani più ampi e vivibili, e determinando un rapido sviluppo economico demografico: la popolazione raggiunge le 31.500 unità nel 1881 e le 60.000 unità nel 1901 (tocca quota 123.000 nel 1940).
Nel primo dopoguerra la città viene costituita in capoluogo di Provincia (1923). Nel corso della seconda guerra mondiale, per la sua importanza industriale e militare, la Spezia subisce ripetuti attacchi aerei da parte delle forze Alleate. In particolare nel 1943 massicci bombardamenti causano devastanti danni all'Arsenale e al patrimonio storico e architettonico della città.
Dopo la seconda guerra mondiale la base militare della Spezia perde importanza rispetto a quella di Taranto, più centrale nel teatro mediterraneo: diminuiscono parimenti le commesse militari ed il relativo indotto per l'economia cittadina. Dopo il calo demografico iniziato negli anni settanta a motivo della crisi e dell'emigrazione, negli anni ottanta e novanta ha inizio un processo di riconversione industriale, rivolto allo sviluppo delle attività legate alla cantieristica, alla nautica e al turismo.
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