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Situato al confine tra Liguria e Toscana, il Parco Montemarcello-Magra include un territorio di circa 4300 ettari, attraversando i confini di ben 18 comuni: Ameglia, Arcola, Beverino, Bolano, Borghetto Vara, Brugnato, Calice al Cornoviglio, Carro, Carrodano, Follo, Lerici, Pignone, Riccò del Golfo, Rocchetta Vara, Santo Stefano Magra, Sarzana, Sesta Godano e Vezzano Ligure.
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Si tratta di un territorio molto vasto, caratterizzato da zone molto diverse tra loro: si va dall'area costiera con gli splendidi borhi marinari,alla zona fluviale della media e bassa Val di Magra ricca di biodiversità, fino ad addentrarsi nell'entroterra delle verdi colline ricche di corsi d'acqua della Val di Vara.
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La flora del parco fluviale è costituita soprattutto da piante acquatiche e palustri. Tra le piante di maggiore interesse citiamo, per esempio, il Millefoglio d’acqua (Myriophyllum spicatum), il Coltellaccio (Sparganium erectum), la Lisca maggiore (Typha latifolia) e la Lisca a foglie strette (Typha angustifolia).
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Il promontorio del Caprione è invece caratterizzato dalla presenza di una ricca flora mediterranea. Numerose sono le sclerofille sempreverdi, come per esempio leccio (Quercus ilex), corbezzolo (Arbutus unedo), alaterno (Rhamnus alaternus), lentisco (Pistacia lentiscus) e mirto (Myrtus communis).
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Le valle del fiume Magra rappresenta un’importante via migratoria per l’avifauna legata agli ambienti acquatici. Si va dall’usignolo di fiume (Cettia cetti), alla garzetta (Egretta garzetta), all’airone cenerino (Ardea cinerea) , alle anatre migratrici. Dove le acque dei fiumi Vara e Magra scorrono più lente, si può osservare il martin pescatore (Alcedo atthis).
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La foce del fiume Magra nei pressi di Fiumaretta e Bocca di Magra è invece un’area di particolare interesse per osservare gabbiani reali (Larus argentatus) e comuni (Larus Ridibundus), marangoni dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis desmarestii). Nella piana di Marinella è presente anche l’Airone guardabuoi (Bubulcus ibis).
L’avifauna del promontorio del Caprione comprende specie come il corvo imperiale (Corvus corax),il gheppio (Falco tinnunculus), la capinera (Sylvia atricapilla) e il cardellino (Carduelis carduelis).Significativa è la presenza di numerosi rapaci la civetta (Athene noctua), l’assiolo (Otus scops), il barbagianni (Tyto alba) e lo sparviere (Accipiter nisus).
Sul Caprione i mammiferi sono rappresentati da carnivori quali la volpe (Vulpes vulpes), la faina (Martes foina), la donnola (Mustela nivalis), il tasso (Meles meles), da insettivori quali il riccio (Erinaceus europaeus) e la talpa (Talpa europaea) e da roditori come lo scoiattolo (Sciurus vulgaris), il topo quercino (Eliomys quercinus),e il ghiro (Glis glis).
Negli ultimi anni ha avuto grande diffusione anche il cinghiale (Sus scrofa).
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Tra i possibili itinerari, ne suggeriamo cinque.
L'Anello di Bermelo:
"Il paesaggio carsico e l'antica opera dell'uomo" con una percorrenza di circa tre ore.
L'Anello della Madonna dell'Agostina:
"Natura e storia tra valli e boschi" con quattro ore di percorrenza.
L'Area carsica di Pignone:
"Grotte, doline e siti archeologici in uno splendido paesaggio naturale", con tre ore di percorrenza.
Il Sentiero dei laghi:
"Una passeggiata nel verde tra specchi d'acqua e voli di airone", anch'esso di tre ore circa.
Punta Bianca - Montemarcello:
"Un paesaggio unico tra Alpi, mare ed isole" della durata di circa quattro ore.
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